La Leggenda di Holgard

La miniera perduta di Phandelver

1845 CV, 2 di Tarsakh (L’artiglio delle tempeste)

Parte 1 – Frecce goblin

In viaggio verso Phandalin, Holgard Cuthmund trova lungo la strada una coppia di cavalli abbattuti da frecce di bassa qualità. Le sacche da sella sono state trafugate. E’ allora che un gruppo di goblin lo assale ma il guerriero li elimina tutti. Ne segue le tracce e giunge ad un covo nascosto alla base di una collina.

Nel covo deve affrontare diverse schermaglie e battersi poi contro Klargun grosso bugbear che comanda la piccola tribù di goblin. Nella parte finale della caverna, Holgard trova Sildar Hallwinter, tenuto prigioniero da un ultimo manipolo di goblin comandati da Yeemik. La battaglia è impegnativa ma il guerriero ha la meglio.

Sildar Hallwinter spiega di essere un cavaliere al servizio dell’ Alleanza dei Lord e che era di scorta a Gundren Cercapietra quando i goblin li hanno aggrediti e presi prigionieri. Il nano è stato però portato alla Fortezza della tribù Cragmaw sotto ordine del Ragno Nero, una figura al momento avvolta nel mistero.

In compagnia del cavaliere, Holgard Cuthmundraggiunge la cittadina di Phandalin.

Parte 2 – Phandalin

Consegnato il carico alle Provvigioni di Barthen, Holgard Cuthmund scopre che la cittadina è sotto il giogo di un gruppo di criminali chiamati Redbrands (per i mantelli rossi che portano). Egli fa visita a Il Gigante Addormentato, una bettola dove il gruppo è solito passare le serate a base di birra, e provocandoli ne affronta un manipolo battendoli ed intimidendoli ad andarsene senza però ucciderne nessuno.

Fa l’incontro con un Kenku, una razza rara, che chiede l’elemosina.

L’ere decide quindi di riprendere le forse alla Locanda Collepietra, una nuova struttura al centro della cittadina.

1845 CV, 3 di Tarsakh (L’artiglio delle tempeste)

Sildar Hallwinter lo informa della propria missione, di ritrovare un uomo (Iarno Albrek (Bastonedivetro)) un vecchio amico giunto a Phandalin qualche mese fa ma sparito misteriosamente. Essendo uno studioso gli ha consigliato di cercare tracce vicino ai ruderi della vecchia Rovine della Tenuta Tresendarr.
Inoltre gli rivela cos’aveva trovato Gundren Cercapietra: la mappa per la miniera di Phandelver, ritenuta scomparsa più di 500 anni fa quanto un’alleanza di nani, umani e gnomi combatté contro le forse oscure degli orchi. Nella battaglia la miniera andò perduta e dimenticata.

Giunto sul posto incontra ancora lo stesso Kenku che lo mette in allerta su quello che si trova tra le rovine. Saputo cosa cerca Holgard, il Kenku gli propone il sui aiuto in cambio della testa del capo dei Redbrands.

Renkil (il Kenku) e Holgard esplorano le rovine, nei cui sotterranei si trova il covo nascosto dei Redbrands ed affrontano i criminali, trappole e scheletri evocati dalla magia. Salvano delle donne e sono costretti a combattere una creatura maligna con un grande occhio in grado di scrorgere tutto, persino i segreti delle persone. E’ qui che Renkil rivela di essere stato un Redbrand, un falsario al loro servizio ma di averli abbandonati quando sono diventati violenti. La battaglia col Notic è dura, la creatura è astuta, ma gli eroi hanno la meglio. E trovano, in una gola della caverna principale, un antico manufatto: Artiglio, una magnifica spada appartenuta al Falco Nero (cavaliere della famiglia Tresendar morto 500 anni prima durante l’invasione degli orchi).

Nei sotterranei, Holgard scopre il nome del loro capo. Bastonedivetro e capisce essere un mago quando arriva nelle sue stanze e trova un laboratorio da alchimista ed un famiglio (ratto) ad osservarlo. Ma Bastonedivetro riesce a fuggire sfruttando una pozione di invisibilità ma non prima di aver intrattenuto una conversazione con Holgard.

L’eroe, affranto per non aver preso il mago si scusa con Renkil.
Ma tra le carte nelle sue stanze trovano una lettera indirizzata a Iarno Albrek dal Ragno Nero. Ecco quindi svelato il mistero. Bastonedivetro è Iarno Albrek, l’amico di Sildar Hallwinter e non era sparito ma era diventato capo di una banda di criminali.

Holgard ha ancora un compito e si dirige alla fattoria di Quelline Alderleaf, che dicono sappia tutto quanto succede a Phandalin. La halfling informa l’eroe che Sorella Garaele, al tempio della fortuna, ha avuto un brutto incontro nel Bosco Noverwinter. E comunque gli ha consigliato di parlare con il suo amico Reidoth, un druido stabilitosi a Thundertree, per avere informazioni sui dintorni.

Parte 3 – La tela del Ragno

Holgard Cuthmund parte assieme a Renkil e Sorella Garaele per raggiungere la dimora di Agatha.
Il viaggio dura 2 giorni senza inconvenienti.

1485 CV, 5 di Tarsakh (L’artiglio delle tempeste)

Holgard Cuthmund arriva al cospetto di Agatha ed inizia la trattativa per ottenere l’informazione. Arriva a offrire i propri servizi allo spettro. Agathaè bendisposta ed elenca quali favori potrebbe fargli ma rifiuta. Vuole un dono subito, qualcosa di importante. Holgard Cuthmund le cede il pettine in argento di Sorella Garaele ed ottiene l’informazione.

Deciso a muoversi verso Thundertree alla ricerca del druido Reidoth, si rimette in viaggio ma dopo mezza giornata di cammino nei pressi di Bosco Neverwinter subisce un’imboscata di Hobgoblin. Il gruppo è deciso ad ucciderlo ed arriva ad usare frecce avvelenate ma la forza di Holgard Cuthmund trionfa. Rovistando tra le tasche dei morti trova una lettera firmata dal Ragno Nero che indica un compenso di 25mo per la sua testa.

Avvelenato, Holgard Cuthmund si ricongiunge con i suoi compagni alle rovine di un Santuario elfico, ma qui perde i sensi per la fatica. Si risveglia in un luogo diverso quello che dopo scopre essere il Feywilded al posto delle rovine vi è un Santuario integro dedicato alla Dea Sehanine Arcoluna, un Aspetto della Dea Selune. Ad attenderlo trova Titania, la Regina delle Seelie che gli svela un evento del suo futuro. Afferma che sarà chiamato a proteggere la sua gente contro un Re non del suo mondo. Ma il vero male è celato. Solo Holgard Cuthmund avrà la possibilità di sconfiggerlo ma non senza un sacrificio. La Regina Titania chiede ad Holgard Cuthmund di compiere quel sacrificio e gli una dona una sua lacrima, che diventa un prezioso anello e lo saluta con la sua benedizione.

Poco dopo Holgard Cuthmund riprende i sensi e si ritrova con i compagni alle antiche rovine elfiche nel Bosco Neverwinter.

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AlexITA81

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